Sostenibilità, la Regione Toscana lancia l’Agricoltura Sociale | |
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Il lavoro della terra come terapia per inserire nella società le persone appartenenti alle fasce deboli ed allo stesso tempo far crescere ortaggi, frutta e cereali od allevare animali con criteri di sostenibilità ambientale. È questo l'obiettivo principale della cosiddetta “Agricoltura sociale”, che in Toscana viene già praticata da circa 150 soggetti, tra cooperative, imprenditori agricoli, associazioni del Terzo Settore. Una nicchia produttiva che svolge anche un servizio sociale importante, ma che si sta sviluppando senza un quadro di riferimento legislativo. Una carenza che la Regione Toscana, prima in Italia, cerca di colmare con la proposta di legge “Disposizioni in materia di agricoltura sociale”, che è stata licenziata a maggioranza durante la seduta congiunta delle Commissioni Agricoltura e Sanità del Consiglio Regionale della Toscana. In questo modo si potranno attivare con tempestività anche gli appositi finanziamenti previsti nel “Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013”, tra cui le opportunità della Misura 311 (diversificazione verso attività non agricole). In pratica si crea un'opportunità in più verso la multifunzionalità dell'attività agricola. Contemporaneamente, vengono perseguite le finalità della Legge Regionale 41/2005 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza). La nuova proposta di legge definisce le categorie sia di “Agricoltura sociale” (svolta dagli imprenditori agricoli, anche in forma associata, in modo continuativo con la fornitura di servizi attinenti alle politiche sociali), sia di “Podere sociale” (la conduzione di attività agricole, zootecniche, forestali, florovivaistiche, di apicoltura, secondo criteri di sostenibilità economica ed ecologica, in collaborazione con le istituzioni pubbliche in rapporto di sussidiarietà e con gli altri organismi del Terzo Settore). Ad essi è dato il compito dell'inserimento socio-lavorativo di soggetti deboli e diversamente abili e dello svolgimento nei loro confronti di programmi educativi-assistenziali e formativi. Fonte: Adnkronos | |
