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Ecco la lista nera del CSR e dello sviluppo sostenibile

Anche quest'anno, Les Amis de la Terre francesi, sulla base dei voti di 7.500 naviganti del web, hanno attribuito i premi “Pinocchio dello sviluppo sostenibile” alle società giudicate peggiori nei campi dell’ambiente, dei diritti umani e della comunicazione.

Total, con il 45% dei voti, ha vinto il “Pinocchio dell’ambiente” per la sua partecipazione, insieme ad altre società, al progetto di sfruttamento del mega-giacimento petrolifero di Kashagan, in Kazakistan, giudicato “inquinante e arcaico”.

Il gruppo Bolloré, con il 35% dei voti, è il "Pinocchio dei diritti umani" per le deplorevoli condizioni dei lavoratori delle piantagioni di olio di palma in Camerun della sua filiale Socapalm, di cui, con il 40%, è il maggior azionista.

Edf, con il 42% dei voti, è la vincitrice del “greenwashing” (lett. “lavare col verde”, appropriazione di virtù ambientaliste da parte di imprese, entità politiche o organizzazioni, finalizzata alla creazione di un'immagine positiva di proprie attività o prodotti), per una sua recente campagna di comunicazione sulle alternative ai combustibili fossili, che è costata più di quanto la società investa nella ricerca e sviluppo di energie rinnovabili.

Fonte: www.prix-pinocchio.org